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Trento, 22 maggio 2026
Gentili colleghe e colleghi,
il consenso informato è un'architrave delle scelte sanitarie e deve continuare ad esserlo anche nei momenti di massima vulnerabilità, quando la persona non può più far sentire la propria voce. Nonostante il solido ancoraggio costituzionale, per decenni questo principio ha stentato a trovare pieno riconoscimento nel nostro ordinamento, finchè la legge n. 219 del 2017 lo ha riaffermato come diritto fondamentale. Nella legge il consenso non è solo atto puntuale di chi è capace di esprimersi, ma anche strumento che proietta nel futuro - attraverso le Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT) e la Pianificazione Condivisa delle Cure - la volontà della persona, espressione di responsabilità verso sè stessi e verso chi ci assisterà.
Il prossimo evento organizzato dall'Ordine verterà proprio su queste importanti tematiche:
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