Comunicazioni social

Il GrIS chiede ai Colleghi e a tutti gli Operatori sanitari interessati di dare la propria disponibilità per un servizio di volontariato.

“Come medici non possiamo tacere , non possiamo rimanere indifferenti a questa deriva disumana con il suo inaccettabile carico di morte e distruzione .”

In questi giorni la paura per l’ipotetico rischio di danneggiamento bellico delle centrali nucleari in Ucraina si sta traducendo in una corsa all’acquisto di preparati a base di iodio per far fronte ad eventuali danni da radiazioni.

In Italia le donne medico sono più degli uomini.

15 mila tra medici, infermieri ed altri professionisti sanitari russi hanno inviato una lettera aperta a Vladimir Putin, affinché cessino le ostilità nei confronti dell’Ucraina.